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Dio, Gesù, la Religione e l’Anima di ognuno di Noi

Ognuno di Noi trova la Verità solo in sé stesso. Cristo può essere una guida, ma non dà risposte, perché le risposte sono nel nostro stesso Cuore. Non esiste nessun Dio religioso che giudica e condanna, esiste solo una Grande, Infinita Sorgente d’Amore, che ama TUTTI. Io uso il termine Dio perché fa vibrare in me qualcosa che amo, ma la stessa parola viene usata per uccidere, quindi la parola in sé non ha molto valore, ciò che conta é connettersi alla Fonte ed essere capaci a nostra volta di amare in modo disinteressato, senza aspettarci nulla in cambio. Per quanto ami molto le architetture di alcune chiese, non c’è nessuna verità nella chiesa, né in nessuna religione organizzata. Chiunque toglie, minaccia la libertà di un’altro uomo è sempre nel torto, chiunque manipola, e pretende di guidare é sempre nel torto, per la semplice ragione, che la Fonte stessa della Vita è Amore e la massima espressione dell’Amore è sempre la Libertà del proprio Cuore.

La Verità in sé e per sé come valore assoluto, non esiste nel nostro mondo relativo, la sola cosa che possiamo fare e vivere la nostra, ed è il vivere ciò sentiamo nel profondo di noi stessi che rende la nostra verità qualcosa di reale e concreto, altrimenti sono solo vuote parole, usate come strumenti di potere, e non di liberazione. La verità rende sempre liberi. Conta solo il nostro profondo sentire e ciò che ognuno di noi sente nel profondo di sé stesso é vero. Anche l’Anima non può essere sempre una guida, perché spesso l’Anima è appesantita dal molto dolore e sofferenza di questa o altre vite. Pertanto ciò che impariamo e che possiamo contare solo su noi stessi nella nostra interezza e più strumenti abbiamo, più fiducia avremo nel nostro sentire.

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Il vestito elegante e falso dell’Anima

Molti usano la spiritualità per non far fronte ai propri demoni, la usano come se fosse una bella giaccia che nasconde le proprie ferite. Usano le forze dello spirito al contrario, per nascondere, non per guarire. Così invece di avvicinarsi sempre di più all’Anima se ne allontanano. A questa categoria di persone appartengono quasi tutte le persone che si interessano di spiritualità o che credono di essere spirituali perché fanno yoga o ritiri spirituali in luoghi esotici, etc. o perché sono buone e caritatevoli, etc, ce ne sono talmente tante da riempire un’enciclopedia.

A questa categoria appartengono anche tutti quelli che cercano cure e rassicurazioni, che si aggrappano ai santi e agli angeli, in definitiva, come forse avrete già capito, chi più chi meno, noi tutti usiamo spesso e volentieri il vestito e elegante e falso dell’Anima. Cioè nascondiamo demoni per mostrarci in un certo modo che riteniamo corretto, giusto, invece di fare nostri i demoni stessi, perché sono una parte di Noi e spesso la migliore. Ed è esattamente ciò che vogliono i nostri demoni ( che sono le nostre paure più profonde, non creature diaboliche con la forca che sputano fuoco ). I nostri demoni vogliono essere abbracciati, amati,accolti come le nostre parti di Luce, non di più non di meno.

O forse un po di più visto che per millenni le abbiamo relegate negli inferi, le abbiamo rappresentante come mostri, le abbiamo condannate e rinnegate, illudendoci in questo modo di andare verso la Luce. Ma Luce si diventa solo quando la luce stessa, l’Amore, è portato dove c’è il buio, eliminando il buio al contrario eliminiamo anche la luce e ciò che rimane di noi è solo un pallido riflesso del divino, e spesso nemmeno più il riflesso, paradossalmente diveniamo ombra noi stessi, perché non siamo stati capaci di farla nostra, di viverla, così come è giusto che sia, visto che l’altra metà di noi stessi.

anima · Conoscneza · Spirito

Il Mondo dello Spirito

C’è un solo autore in cui mi riconosco, questo autore è Rudolf Steiner. Nessuno prima e dopo di lui ha mai esplorato la dimensione dello spirito con tanta chiarezza, non per niente l’ha sempre chiamata Scienza dello Spirito. Quando leggo altri autori, hai sempre l’impressione di avere a che fare con psicologi da due soldi. Sono certo che ci sono bravi psicologi e psicoanalisti, ma ahimè, hanno comunque un conoscenza dell’uomo assai limitata, questa limitatezza si traduce in errore.

Non credo sia necessaria una conoscenza dell’Animo umano completa per poter aiutare qualcuno nel suo cammino, quantomeno mi pongo sempre davanti a qualsiasi persona con la coscienza che in lei/lui per quando dolore e sofferenza ci sia, c’è qualcosa di grande, meraviglioso e insondabile. E su questa grandezza e bellezza che porto il mio sguardo cercando di risvegliarla nella persona stessa.

Il Mondo dello Spirito e i suoi Addetti e tanto incasinato quanto lo è il mondo della Materia e probabilmente anche di più, quindi accedere a questa dimensione non garantisce niente. Non è accedendo all’Anima che trovo la Luce, perché l’Anima stessa può essere buia e sconsolata. L’Anima deve prima guarire per poter essere un veicolo affidabile nell’esplorazione della dimensione spirituale.

Buddha · Cristo · Dio · Uomo

Il Cristo

Buddha è l’uomo che è diventato Dio, Cristo è il Dio che è diventato uomo. Prima del Cristo l’uomo aveva solo una possibilità per diventare Dio, acquisire quelle qualità umane-divine che lo rendevano tali. Dopo il Cristo è possibile il processo inverso, le qualità umane-divine si acquisiscono non attraverso degli strumenti particolari, ma “solo” riconoscendo  sé, nel proprio Cuore, il Cristo. Il riconoscimento in sé del Cristo é sufficiente perché la trasformazione avvenga, senza fare nulla di particolare. E’ un dono ulteriore che Dio fa all’uomo, ma si sa gli uomini fanno fatica a ricevere doni, preferiscono acquisire le cose con il sudore della fronte. Pertanto invece di abbracciare la LUCE FORZA del CRISTO, preferiscono sottomettersi ad ogni genere di esercizio spirtuale, spesso ottenendo nemmeno la metà di quello che si può ottenere attraverso la FORZA LUCE del CRISTO. E vero che alla fine poco importa come si arriva a Damasco, purchè sulla via si venga illuminati, come Paolo.

Dal momento che io amo il Cristo come nessun altra cosa al Mondo e nell’intero Universo, mi prodigo perché anche a una sola persona si apra il Cuore e la FORZA LUCE del CRISTO entri in Lui. Tutta la difficoltà sta in questo aprire il Cuore, perché aprire il cuore in questo caso significa liberarlo, svuotarlo di ogni altro pensiero che non siano pensieri di AMORE LUCE. Solo allora la dimora è pronta per accogliere l’AMORE FORZA del CRISTO. E l’AMORE del CRISTO opera in Noi. Questo processo per quanto  lungo e laborioso, faticoso e doloroso, non ha niente a che fare con la pratica di esercizi spirituali, ma solo e soltanto con la capacità di guardarsi dentro e capire con tutto il proprio essere che Ognuno di NOi è il solo responsabile della propria Vita, da questa responsabilità nasce la capacità di orientare il proprio pensiero verso la direzione voluta.

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Guarire l’Anima

La sola cosa di cui ha bisogno l’Anima per guarire è il tempo. Una volta che siamo coscienti di cosa l’ha ferita, ascoltiamo con amore la ferita, la ferita diventa parte di noi e non qualcosa di estraneo che vogliamo escludere, allora dobbiamo solo darci il Tempo. E già qui è facile comprendere perché la maggior parte di persone soffre di qualche disturbo, o se non soffre non è nemmeno gioioso, il che equivale a non essere nell’Anima, perché l’Anima è GIOIA, perché praticamente ogni persona che incontri ti dirà che non ha tempo. Non aver tempo, non aver questo o quello di cui abbiamo bisogno è una forma di negazione dell’Anima. Usiamo quel tempo, che dovremmo vivere per noi, per la nostra crescita, il più delle volte per fare cose, per lavorare. La parola lavoro da solo sembra giustificare ogni cosa, io lavoro, non ho tempo per queste cose, non ho soldi, non ho questo, non ho quello,…

La maggior parte di quei lavori, anche se non venissero fatti, non cambierebbero di una virgola la nostra vita, la maggior parte dei lavori non sono azioni coscienti creative, sono semplicemente gesti meccanici che ripetiamo da una vita e di cui non riusciamo liberarci, perché se lo facessimo, dovremmo guardarci dentro ed è l’ultimo cosa che vogliamo fare. Naturalmente  tutti questi lavori hanno una base razionale solida, che giustificano l’impegno del nostro tempo. Ma è appunto questo, la razionalità, la logica, la ragione, invece del sentire, dell’ascoltare, del creare, del vivere dell’amare, sono la negazione dll’Anima stessa.

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Crescere nell’amore.

Veniamo al Mondo per crescere nell’amore, ma non è detto che ci riusciamo, possiamo crescere o fallire e quindi ritrovarci più poveri che in partenza. E’ un rischio che ogni Anima si assume, perché senza rischio non c’è crescita, e vale pertanto la pena rischiare di perdere tutto.

Veniamo al mondo per conoscere la nostra Essenza, che può svilupparsi solo attraverso il confronto con il suo opposto, il male in tutte le sue forme.  Ma nel male possiamo cadere definitivamente e quindi perdere la speranza di ogni altezza, ogni anima lo sa e si assume il rischio.

Veniamo al Mondo per fare di noi stessi la perfezione, come espressione della luce – amore, raggio che si riflette dal nostro cuore, solo quando il nostro cuore è puro e libero da ogni pregiudizio, da ogni colpa e vergogna, da ogni dolore e attaccamento, e in questo processo, possiamo riuscire e fallire e i più falliscono.

Ma poco importa, perché per l’universo la nascita di una stella – coscienza – anima è l’espressione massima di ciò che Dio è in potenza, ma non ancora in atto e quando questa nasce, tutto l’universo si illumina un po di più.

A scapito dei molti che non ce la fanno, pochi aggiungono qualcosa che prima non c’era.

Nella realtà dello spirito non esiste né la democrazia, né l’assistenzialismo dei nostri stai sociali ( e malati ) esiste solo la responsabilità che ogni uomo – anima ha nei confronti di se stesso e dell’universo intero e la sua capacità di crescere giorno dopo giorno nella Luce – Verità – Amore o cadere sempre più e per sempre nella densità della Materia e rimanerci

Ognuno di noi in fondo al cuore lo sa!

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Realtà parallele e perché abbiamo sempre ragione.

Ognuno di noi ha sempre ragione, perché la realtà conferma sempre la nostra visione del Mondo. Non può essere altrimenti, dal momento che siamo noi a crearla. Non esiste una sola realtà per tutti, esistono molte realtà parallele, molte dimensioni che si esprimono una accanto all’altra. Ogni punto di vista contiene una sua verità, è una verità sempre parziale, per grande che sia. Per questa ragione le discussioni sono inutili e dannose, perché tendono a distruggere o a sopraffare la visione dell’altro, a favore della propria. Questo vale sia per le dimensioni spirituali e quindi non visibili, sia per quelle reali e quindi visibili.

La realtà riflette ciò che sentiamo nel profondo  del nostro cuore, non tanto ciò che pensiamo o crediamo, per questo spesso non vediamo nessuna corrispondenza tra i nostri pensieri e la realtà, perché siamo sconnessi dal nostro Cuore – Anima. Cioè dalla fonte stessa della nostra creazione – visione –  realtà. Ma noi abbiamo una visione puramente scientifica della realtà, crediamo solo a ciò che possiamo verificare – provare con metodi scientifici, cioè con verifiche e prove basata solo ed esclusivamente sui nostri sensi, che sono la parte meno evoluta del nostro Essere Anima. E’ come se usassimo i piedi per scrivere invece delle mani, usiamo cioè solo i sensi fisici e non i sensi non fisici, l’intuizione, la telepatia, la chiaroveggenza, e naturalmente l’amore creazione che è un senso, perché così come l’occhio crea l’immagine che vediamo, così come l’orecchio crea il suono che sentiamo, così il cuore – amore crea la realtà che viviamo.

Ogni cosa è sotto forma di informazione che poi viene decodificata sia dai sensi fisici che da quelli non fisici, che vanno infine a creare la realtà che viviamo. Per questo Gesù dice che se hai la fede di un granello di senape, cioè uno dei semi più piccoli, tutto ciò in cui crediamo diventa realtà. E non può essere altrimenti, perché nel seme di senape è contenuta tutta l’informazione della pianta, anche se solo in potenza. Per cui il seme non può che diventare pianta, poi come la nostra credenza – informazione – visione diventa realtà.

Se la maggioranza delle persone ha una visione di paura – diffidenza – sospetto etc, è questa la visione della realtà che andrà a crearsi, e non quella dei pochi che hanno una visione – creazione di amore e fuducia a dispetto della Realtà già creata dalle precedenti vibrazioni,  frequenze di paura – sospetto – etc. Per cui la maggioranza avrà ragione. ma chi vive nella minoranza, in una visione di amore – creazione e luce NON verrà toccato dalla realtà di paura – sospetto e diffidenza, perché essendo una sola cosa con l’Amore, vivrà solo ciò che è in sintonia con l’Amore, non può essere altrimenti, anche se le due persone si trovano a pochi metri di distanza, ognuna sperimenterà ciò in cui crede, anche se le credenze sono opposte.

Per questo Gesù dice porgi l’altra guancia, non certo per farsi schiaffeggiare all’infinito, ma per capovolgere e quindi trasmutare  la realtà di odio – paura – dolore in una realtà di amore gioia e etc. Tutto ciò si applica sia al nostro corpo, che alla nostra anima, che alla società e al mondo intero e all’universo e tutto quanto ci viene chiesto è

Non avere paura, abbi cioè fiducia non tanto in Dio o negli Angeli e nemmeno in una forma astratta di Amore Sorgente, ma nella tua stessa capacità di Amore Creazione incondizionata, cioè indipendente, libera dalla realtà già creata dalla visione di sospetto – paura etc. Tutto ciò porta l’uomo a diventare ciò che è, Creatore della realtà amore che è la natura del suo cuore, oppure a scegliere la realtà limitata scientifica della mente e quindi una realtà simile a quella che vediamo sui giornali, nei telegiornali, riviste documentari etc. Perché lo facciamo? Per alimentare la nostra parte egoica ( Ego, personalità, mente) , che si nutre di tutto quanto crea separazione, differenza, discussione etc. cioè esatto contrario della realtà Anima- Cuore, che unisce, porta luce. Ogni uomo poi sceglie ciò che vuole, e una scelta non è più giusta o sbagliata di un’altra, è una scelta, alla quale poi si è costretti a tener fede, nel senso che si è costretti a vivere, a volte subire, la realtà creata, nei limiti della propria mente, o nelle infinite possibilità del cuore, ma non in entrambe, o si sceglie uno o l’altro e quindi si vedono due realtà complemento diverse.