malattia · salute · Vecchiaia

Invecchiare

Invecchiare è un processo naturale solo fino ad un certo punto: Non è per niente naturale che invecchiando ci si ammali e in genere le proprie facoltà mentali deteriorano. Potenzialmente siamo fatti per vivere fino alla fine dei nostro giorni in perfetta salute, e alcune popolazioni sparse per il mondo sia in Asia che in Sud America sono una prova vivente: gli Hunza del Pakistan, oppure i Centenari di Vilcabamba in Ecuador. In queste popolazioni la malattia praticamente non esiste ( anche perché non ci sono i medici, o forse proprio per questo ).

Quello che invece è vero è che invecchiando tutti i nodi vengono al pettine: la vecchiaia è il riassunto della nostra vita; tutto ciò che abbiamo trascurato si ripresenta, tutto ciò che abbiamo consumato in eccesso ( non parlo solo di cibo ) inizia a pesare sulla salute. La ragione per cui alcune malattie diventano croniche è solo dovuto al fatto che abbiamo aspettato troppo per occuparci di noi stessi, c’era il lavoro, la famiglia, i viaggi, i molti impegni, le cene, etc.  La malattia non ha niente a che fare con l’età, ma ha molto a che fare con le molte negligenze della giovinezza e della vita adulta.

Purtroppo l’idea che invecchiando per forza compaiono dei malanni è una delle tante convinzioni  perverse della nostra società iper medicalizzata. La verità è che in buona parte è solo una credenza, una credenza che ci nuoce inoltre ma che preferiamo comunque alla Verità. In genere noi preferiamo tutto alla Verità, anche quando ci fa male, perché niente ci fa più male del guardarci allo specchio ed essere onesti e sinceri con se stessi. Se ci guardassimo dentro senza pregiudizi e false credenze dovremmo fare molta pulizia nelle nostre anime e allora anche ogni malattia sparirebbe perché altro non è che il riflesso delle nostre Anime stanche, stanche di non essere ascoltate e amate.

È per questo che invecchiando compaiono molto malanni, perché invece di avvicinarci di più alla nostra Anima ce ne allontaniamo. Se invece ascoltassimo il nostro corpo sin da subito e non rimandassimo all’infinito l’appuntamento con noi stessi vivremmo sani e felici fino all’ultimo giorno indipendentemente dall’eredità genetica. La struttura genetica può infatti essere cambiata e non dico attraverso provette e laboratori ma solo attraverso alcune pratiche spirituali accessibili a tutti.

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malattia · male · Risveglio · salute

Il valore della Credenza ( La vera Fede )

Io credo al 100% che la malattia non esiste, lo dico: la malattia non esiste. La maggior parte delle persone risponde a questa mia affermazione d’impulso, dice: non è vero, il mondo è pieno di gente malata, se la malattia non esistesse non ci sarebbero né medici né ospedali, altri rispondono che ci credo solo io, che la realtà e la scienza dicono  il contrario, oppure come mai se la malattia non esiste ho questo terribile mal di testa, mi sono rotto la gamba o peggio ho avuto un tumore, o peggio ancora quel bambino è morto? La mia affermazione ha un errore intrinseco che consiste nell’esprimere un concetto negativo – malattia- poi una negazione – che il subcoscio non legge, infine un affermazione – esiste- che va contro ogni logica ed evidenza. Quindi dico IO SONO SANO AL 100% e ogni persona che vuole essere sana al 100% può esserlo.  Purtroppo la risposta è la stessa, negazione, diffidenza, scetticismo, criticismo, o la classica frase che annula ogni cosa, è impossibile! etc Anche se esprimo lo stesso concetto in modo positivo al massimo mi sento dire beato te, sei fortunato, o altre frasi simile sensa senso ( la fortuna  c’entra come i cavoli a merenda ) . Perchè nessuno di voi mi chiede ( in verità qualcuno lo fa grazie al cielo ) primo come faccio ad essere sempre sano 365 giorni all’anno, ad evitare malattia ed incidenti, comprese le banali influenze che ( non sono parole mie ) sono inevitabili ( idiozie belle e buone!!! ) ma la domanda ancora più bella e intelligente da fare sarebbe come ho fatto a costuirmi una convinzione cosi salda come la roccia da farmi evitare malattia ed incidenti???  Perchè la vera risposta sta in questa domanda a cui risponderò quando qualcuno di voi me la farà! La domanda contiene già la risposta ma formularla e sentire la risposta aiuta a predere coscienza di qualcosa che ti sfugge, perchè è quella cosa che  non vedi o non vuoi vedere che ti fa credere alla malattia e a tutte le bugie che ci racconta la scienza medica!!

Vi aspetto!

dolore · Risveglio · salute · vuoto

Gli eventi dolorosi

Gli eventi dolorosi ci servono per ritrovare il nostro spazio interiore, che facilmente perdiamo lasciandosi sopraffare dagli eventi del mondo. Il dolore non è un richiamo diverso dalla gioia, ma nella nostra cultura tutto ciò che non produce qualcosa di utile e  immediatamente va combattuto , eliminato. Cosi una tristezza che dura più del consentito diventa una depressione e si finisce nelle mani di macellai dell’anima che fanno a pezzi proprio quel germoglio che la “tristezza” covava…Non mi interessa più d quel tanto mostrare quanto criminale sia il sistema medico e sanitario di tutti i paesi occidentali e non solo, ci sono molti autori e molti libri sull’argomento e io non posso aggiungere nulla di più…ciò che mi interessa è invece  fornire qualche strumento perché ognuno impari ad auto gestirsi e comprenda il profondo significato di tutto ciò che viviamo come esseri spirituali incarnati e quindi solo momentaneamente su questo pianeta…perché ogni evento è un tassello di quel meraviglioso mosaico che è la nostra anima a tanti più ne perdiamo per strada, tanto meno evolviamo…ma non solo, spesso se non sempre sono proprio quegli eventi che non vorremo nella nostra vita, i più importanti, fondanti per la nostra crescita…La nostra Anima è qui per crescere, diventare consapevole e cosciente di se stessa, per nessuna altra ragione, non per lavorare, non per accumulare, non per fare…la società ha bisogno di noi come operai, non la nostra Anima, tanto più che più siamo nell’Anima di meno cose e cibo ed eventi abbiamo bisogno, tutte cose che consumiamo esageratamente per riempire quel vuoto con cui i più ancora non vogliono confrontarsi. Il vuoto è davvero il punto di partenza, come un foglio bianco lo è per un disegno, per un’artista che si appresta a creare il suo capolavoro, quel capolavoro che ognuno di noi è come Anima e che pasticciamo con la nostra personalità…Il punto di partenza è il vuoto, il nulla, non il sapere, non la conoscenza, tanto più vuoti diventiamo, tanto più le energie necessari alla nostra evoluzione ci nutrono…

Guarigione · medicina · Medico di se stessi · salute

La cura dell’ansia

L’ansia nasce dal folle tentativo di controllare le cose e quindi dall’incapacità di rilassarsi e lasciare che la Vita proceda come deve. La tensione che si crea, muscolare e nervosa blocca il respiro, che dalla pancia dove dovrebbe essere passa al petto e alla gola. Il respiro però è bloccato anche da altre cose, sopratutto dalle ferite passate che si sono accumulate e che non vogliamo più affrontare. Il respiro quando è sano è un respiro della pancia, profondo, naturale e rilassato, non diretto dalla mente, la mente che vuole controllare blocca il respiro, da qui nasce quel respiro ansiosa che ci fa star male e che può arrivare fino al panico. Gli psicofarmaci che portano un sollievo momentaneo alla lunga peggiorano gli stati d’ansia, perché è come se si accumulassero. In fondo anche l’ansia, quando arriva andrebbe vissuta, non contrastata, ingerendo una pastiglia quello sfogo viene solo rimandato. Cosa che ai medici e alla medicina va benissimo perché alla lunga vi trasforma in pazienti cronici, polli da spennare per casse malati e assicurazioni malattia tutto a benefico dei medici e dell’industria farmaceutica che grazie alla vostra incapacità di autogestirvi ( per altro relativamente facile ) fanno miliardi. Autogestirsi come ogni cosa nella vita è una questione di volontà, non di conoscenze o coraggio o talento, bisogna voler qualcosa con tutto il proprio Essere perché quella cosa prima o poi ci appartiene. Purtroppo la volontà della maggior parte delle persona è indebolita da una cattiva alimentazione, dalle ferite mai risolte,  dalle paure che giornali e televisioni istillano come un veleno nella mente. Per questo meno ci esponiamo ai mezzi di comunicazione di massa, più stiamo soli e nella natura più la nostra volontà cresce, dandoci quell’energia che viene consumata da quella macchina che vi vuole vittime e consumatori. Finché un’uomo non sa autogestioni è uno schiavo, ma a differenza del passato è uno schiavo volontario, voi scegliete di essere schiavi, invece che uomini liberi!! E con questo non voglio dire che se avete un’infezione non dovete prendere un’antibiotico, non siate idioti, ogni cosa va curata con la giusta medicina. L’autogestione della propria salute richiede vigilanza continua, intelligenza e capacità di discernimento.Quando superate la soglia e la malattia è già avanzata non rimane altro che rivolgersi alla medicina ufficiale, ma appena guarite datevi da fare perché ciò che vi ha portato li, non avvenga più.
“Fa che il Cibo sia la tua Medicina
e che la Medicina sia il tuo Cibo”

Ippocrate  ( 460 a.c. -377 a.c.)

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Amore · Anime · Risveglio · salute · salvezza · Spiritualità.

Vi guardo…

Vi guardo, e lo faccio con affetto, ma la prima cosa che vedo è che i vostri corpi sono intossicati, e in terreni stagnanti niente germoglia. Poi vi aggrappate alle virgole, agli accento, agli a capo e non vedete la Luce che filtra attraverso le parole e anche questo stanca…ma anche la vostra ottusità è legata al vostro corpo malato e intossicato, quindi aspetto solo che iniziate a purificarvi…per voi, per il pianeta, anche per me, certo, sarei molto più felice se percepiste le energie sottile che vengono oscurate da quelle grossolane di stampa e televisione e dalle vostre prigioni mentali da cui non riuscite ad uscire…

Poi ci sono le vostre ferite che NON volete guarire, cosi continuate a proiettare sul mondo il VOSTRO dolore, la VOSTRA  rabbia e terroristi e compagnia bella vi regalo su un piatto di argento la scusa per alimentare energie basse di odio e paura, è cosi che loro vincono e voi perdete…

Davvero la sola parola che rimane è SVEGLIATI!!! ritira le tue proiezioni, guarisci le tue ferite portando luce sulle tue ombre e integrandole, e pulisci corpo e anima ADESSO…

gioia · Medico di se stessi · salute · Senza categoria

Come sono diventato il Medico di me stesso e come tutti possono diventarlo.

 

( Il libro è di 120 pp, senza fotografie, si alterano schede e consigli pratici a pagine più narrative che raccontano con il sorriso sul viso le mie disavventure, grazie alle quali sono diventato il Medico di me stesso… ) 20.- che / 20 €

Come tutti sono nato in un’ospedale e come tutti sono andato dai dottori, poi un giorno un medico mi ha detto che il fischio assordante che avevo in entrambe le orecchie non sarete MAI più adatto via e che dovevo abituarmi. Ricordo ancora quel giorno, il cielo era blu senza nuvole, un blu intenso, l’aria era ancora calda ma già autunnale e gli scolari riempivano le strade come le loro grida spensierate. Quando usci dallo studio il blu del cielo era nero, l’aria soffocante le grida mi colpivano come fronde d’alberi, non potevo passare il resto della mia vita ( allora avevo 20 anni ) con quel fischio nelle orecchie, ero un poeta e i poeti hanno assoluto bisogno di silenzio…

Iniziò un calvario che durò più di due anni, prima in una clinica psichiatrica per tre mesi in cui mi massacrarono, quando uscii non riuscivo nemmeno più a parlare, prendevo cosi tanti farmaci che gli effetti collaterali mi causavano ogni genere di disturbo, da qui iniziò un secondo calvario in giro per l’Europa da un medico all’altro, da una terapia all’altra comprese tutte quelle alternative, alla fine di quei due anni nulla era cambiato, o meglio il fischio era rimasto in più avevo dieci altri disturbi molto ma molto peggiori del fischio…

Così un giorno decisi che non sarei MAI più andato da un medico in vita mia e che mi sarei gestito la mia salute da solo, e cosi faccio da più di vent’anni, sono sano come un pesce, se qualcosa si presenta all’orizzonte so come affrontarlo e quando non lo sa mi do il tempo di CAPIRE, poi ELABORARE, infine INTEGRARE, quell’esperienza e andare avanti, felice per la mia strada; ciò che faccio io lo può fare chiunque, indipendentemente dalla salute, dall’età, etc, come sempre basta volerlo…