Anime · Ascensione · Coscienza · Cristo · Dimensioni spirituali · Dio

Uomo creato a immagine e somiglianza…

Per molti l’uomo è peggio degli animali. Gli animali sono creature semplici, hanno una coscienza collettiva ma non individuale e la loro intelligenza serve alla loro sopravvivenza. Il paragone è senza senso. L’uomo è una creatura a sé, non miglior né peggiore, è un unicum e non proviene dalla scimmia come dice la scienza. È una creazione a sé stante,un’esperimento! Più arduo è il tentativo maggiore sono le probabilità di fallire ma questo non riduce il suo potenziale. Se il figlio di un miliardario dissipa in poco tempo tutto il capitale, non significa che il Padre non era miliardario e che il figlio non abbia ricevuto i miliardi, significa che il figlio è un idiota e la stessa cosa vale per l’uomo come creatura Divina. L’uomo è in potenza divino ma non significa che sappia usare questo potenziale, i più infatti non lo fanno. Il fatto è che se anche pochi riescono a diventare ciò che sono, l’esperimento è riuscito ( molti sono i chiamati e pochi gli eletti, Matteo 22, 1-14) . Andate a leggere tutto il brano di Matteo e capirete molte cose su come funziona l’Universo, indipendentemente che crediate o non crediate in Dio, le nostre credenze non modificano le leggi Universali!!! Il regno dei cieli è per tutti, perché tutti sono invitati, ma i più rifiutano l’invito e di quelli che lo accettano non tutti sono pronti. L’uomo non è né meglio né peggio degli animali, è una cosa a sé, a cui sono date possibilità infinite, a cui i più rinunciano, Ciò non smentisce che l’uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio, GENESI 1 26-28. Significa che se tu non assurgi al tuo pieno potenziale, quel potenziale va sprecato, ma basta che uno su un milione lo faccia fruttare e l’Universo nel suo insieme farà un passo avanti con o senza di te!!! Il fatto che i più restano indietro, non toglie valore ai pochi che arrivano là dove Dio li ha invitati!!

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Amore · Dimensioni spirituali · Dio · qui e ora

La Verità è nel Silenzio

Quante parole! E io ne aggiungo ancora! E’ paradossale sapere che la Verità sta nel silenzio (a volte nel vento) e poi dover usare le parole per parlarne. La verità sta nel silenzio e nella pace del cuore. Non bisogna cercare altro che la pace del Cuore e il Silenzio che segue, oppure il Silenzio che porta alla pace del Cuore. Riesco a trovare questa pace sapendo che ho ferito, fatto del male, offeso e a mia volta sono stato ferito, umiliato e offeso? Si, senza remore o vergogna, mi metto in un’istante il cuore in pace, assaporo in un’istante il silenzio, pur sapendo del frastuono assordante del Mondo, pur sapendo  dei casini che ho fatto in passato, pur non vedendo un barlume di certezza nella mia vita, sono in pace, profondamente in pace e il silenzio mi avvolge come una brezza gentile. Sono nel MOMENTO ma sono anche in DIO e in Dio c’è solo Pace e Silenzio, DIO e l’ADESSO sono la stessa cosa. A chi ho fatto del male dico: vieni qui: tutto passa, a chi mi ha fatto del male dico: vieni qui non ha importanza. Se non credi in Dio ti dico vieni nell’ADESSO, troverai la stessa pace, lo stesso silenzio, se credi in Dio ti dico vieni nell’ADESSO, la fede non riguarda il futuro, ma cio che puoi essere e vivere qui e ora. Ma preferisco dire vieni in Dio che dire solo vieni nell’ADESSO, ecco in Dio c’è quel calore, quell’amore che fa dell’ADESSO un momento davvero perfetto, caldo, accogliente, beatificante, rigenerante…ora io sono solo in questo, in DIO per questo non ho più niente da dire a nessuno, perchè sono nel silenzio e nella pace, che sono la VERITÀ ultima della VITA. (Poi domani perdero questa pace e allora altre parole fluiranno su questo blog)

Shalom a tutti!

Celebrazione · Dio · Festa · Invito · Natura

Il canto della Natura

In che mondo viviamo? C’è un mondo di pace e meraviglia dietro l’angolo ma l’uomo si perde dentro le sue futili faccende. Questa è la massima espressione della tragedia umana a cui viene dato un paradiso (la terra) e l’uomo si crea il suo inferno. Ma appunto questo inferno è l’uomo stesso a crearlo, ognuno nel suo piccolo, ahimé contribuisce alla sua creazione. Basta entrare in un bosco, ascoltare il canto degli uccelli, guardare come si muove la natura per rendersi conto che viviamo in un paradiso di meraviglia, di scoperta continua. Viviamo in un’universo di celebrazione, la natura non fa altro che celebrare la vita tutto il tempo, è sempre in festa. In inverno si prende una pausa, rallenta, ma dura un’attimo ed è subito primavera ed è un tribudio. Quanto di questo tribudio hai vissuto oggi? Perchè se non l’hai vissuto puoi considerare la tua giornata completamente sprecata. Non sto parlando delle grandi catastrofi ecologiche, di come l’uomo saccheggia la Natura, della quasi completa mancanza di rispetto, non voglio nemmeno entrare nella dimensione sacra (che è tutto il mondo invisibile che muove quello visibile), rimango alla Natura, al Manifesto e chiedo a te come chiedo a me stesso, quanto partecipo a questa meraviglia, quanto dò di mio alla festa, alla celebrazione e quanto tempo invece passo nelle mie faccende, perchè in verità conta solo il tempo che festeggio, tutto il resto è perso, irrimediabilemente, perchè la nostra crescita passa per questa festa, non per la fatica, il dolore, il lavoro, siamo invitati alla festa. Gesù esprime questo concetto nella parabola del banchetto di Nozze –Matteo (22,1-14)- dice di un Re (Dio) che invita al suo sontuoso banchetto i cittadini del suo regno ma nessuno si presenta perché sono tutti occupati nelle loro faccende, allora invita  i mendicanti, gli ultimi, i perdenti, i falliti e loro accorrono felici  (a dispetto dei bravi cittadini che invece lavorano e quindi non accolgono l’invito) La parabola continua ma per oggi basta questo pezzo, il senso è chiaro come era chiara la Luce del sole oggi. Siamo tutti invitati, ogni giorno, sta a noi accogliere l’invito e lasciare le nostre faccende. Dio è nella festa, nella celebrazione, nella gioia, nella nostra miseria ci siamo solo noi, perchè siamo noi stesi a crearla anteponendo l’invito con i nostri impegni.

Anime · Cristo · Dio

La chiave all’Anima

La chiave all’anima è in queste parole: ama Dio al di sopra di ogni cosa e il tuo prossimo come te stesso. Purtroppo queste parole sono state espresse come un comandamento, cosi i più le rifiutano e rifiutandole perdono la chiave di accesso alla propria Anima. Dio, l’Altro e Io sono i tre elementi che nel mondo in cui viviviamo ci permettono di CONOSCERCI. Il conosci te stesso dei greci, quindi prima del Cristo. Nel Cristo; Dio, L’altro e l’IO sono una cosa sola, non c’è più alcuna separazione. In Noi può avvenire la stessa cosa, la separazione, la divisione possono essere cancellate…per fare che ciò avvenga dobbiamo rinunciare a qualsiasi giudizio, a qualsiasi divisione: bene – male, giusto – sbagliato, bello – brutto etc, Dobbiamo andare oltre la dualità e il giudizio e abbracciare ogni manifestazione della Vita cosi come è. Dobbiamo andare anche oltre la realtà cosi come la percepiamo con i cinque sensi. Ama Dio al di sopra di ogni cosa, vuol dire questo, che invece di affidarci alla realtà , a tutto ciò quindi che noi consideriamo vero, ci affidiamo a Dio, quindo al nostro sentire più profondo. Il nostro sentire più profondo va al di là delle emozioni, se ascoltiamo le emozioni, al contrario siamo ancora più in balia della realtà. Una volta che ci affidiamo al nostro sentire più profondo ( Dio ) dobbiamo tornare con i piedi per terra, cioè vedere Dio ( la nostra Essenza )  in qualsiasi persona noi incontriamo, buona o cattiva che sia, simpatica o antipatica che sia, chi incontriamo ci rivela qualcosa di noi stessi, che senza l’altro non saremmo MAI in grado di vedere ( quindi di conoscere noi stessi ). Questa ricerca rischia però di portarci fuori strada se l’AMA TE STESSO non bilancia ogni cosa. Infatti niente deve nuocerci, e al contrario deve farci crescere, abbracciare l’altro non significa lasciare che l’altro ci trascini nel suo fango, ci faccia precipitare con lui/lei. La chiave all’anima è offerta a tutti e l’amore per Dio ( la nostra Essenza ) e l’amore per l’Altro ( la nostra manifestazione ) sono in funzione della crescita del nostro IO, della nostra ANIMA, non il contrario. Ama Dio e il tuo prossimo non sono un comandamento, ma una chiave, se amo la mia Essenza e la vedo Ovunque, la riconosco nell’altro ( anche quando l’altro mi fa male ) raggiungo l’Unità in me stesso e quindi cristallizzo il mio IO e divento in tutto e per tutto simile a DIO. A tutti un buon 2018 su questo cammino di Luce e Ombre…

Dio · Sesso · Spiritualità.

La parola Dio non significa niente!!

Pregare Dio, implorare Dio tirare in ballo Dio, non significa niente. Non serve a niente pregare e ringraziare dio se poi non ti accorgi che quel dio siede difronte a te, ma non lo vedi perché guardi l’orologio, rispondi al cellulare, sei assente e pensi ad altro…se Dio significa qualcosa, questo qualcosa è l’AMORE QUI E ORA al di fuori di questa dimensione dio è solo una parola, un idea, un concetto di cui mi servo per me stesso, non certo per l’altro, per l’amore dell’UNIVERSO. Dio è l’altro che ti sta difronte adesso, ovunque tu sia, la cassiera al supermercato, l’automobilista imbranato che rallenta la tua guida ( c’è una ragione per cui lo fa, sei di fretta, ed essere di fretta significa che non stai vivendo l’ADESSO!!! ) Dio è quando durante l’orgasmo dici Dio, in quel momento sei uno con il tutto, sei uno con la tua compagna, non esiste separazione, illusione, inganno, sei all’apice del piacere, sei con Dio, sei Dio perché Dio è la totalità, l’uno, il piacere infinito, l’estasi. Il sesso non dovrebbe essere una prerogativa degli amanti, andrebbe fatto come si medita, come si prega, come si cammina sulla spiaggia all’alba con chiunque abbia lo stesso desiderio, Mai noi imprigioniamo tutto dentro regole, leggi strutture cosi non puoi desiderare la donna d’altri e perché mai se il marito non sa soddisfarla? La sola cosa che è Dio è AMORE QUI E ORA, sei non sei QUI E ORA, sei nella tua mente, nei tuoi ricordi, nelle tue ansie per il futuro. Non importa se usi la parola dio io la uso ogni tanto, mi piace, è una parola come un’altra, ma non dimentico mai ciò che significa quando la pronuncio, significa presenza, rispetto, attenzione e amore, secondo dopo secondo, minuto dopo minuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno, sei non sei capace di amare tutto e sempre non usare la parola dio, stai in verità bestemmiando, insultando la sacralità della vita!!! Cosa che le persone religiose fanno sistematicamente, pretendendo di essere espressione di un dio che in verità è solo un’altare del proprio EGO!!!

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Dio è Grande

Nel film The millionaire uno dei due fratelli finisce la sua vita pronunciando queste parole immerso in una vasca da bagno piena di banconote… Dio è Grande…., poi viene crivellato di colpi…non importa quanto dissoluta la tua vita possa essere stata, la sola cosa che conta è che prima o poi tu riconosca Dio. Questo riconoscimento è più facile quando si ha perso tutto, quando cioè l’Ego non entra in gioco con la sua razionalità, il suo scetticismo, il suo pragmatismo, etc. quando  l’Amore viene abbracciato completamente senza mettere in discussione più niente. Perché questo è Dio….AMORE… e riconoscerlo al di là del male che il mondo ci mostra è TUTTO. Noi siamo come dei computer ( EGO ), per quanto belli e sofisticati possiamo essere, senza una batteria che ci alimenta siamo solo uno schermo nero e piatto, l’elettricità è la SORGENTE, la presa è la nostra ANIMA. Senza questi due elementi, la nostra ANIMA e la SORGENTE la nostra vita sarà come quella di un computer spento: piatta. Poco importa il nome che diamo alla SORGENTE non è questo che conta, conta che noi la VEDIAMO, la RICONOSCIAMO, la SENTIAMO  cosi come vediamo e sentiamo e riconosciamo il sole e il suo calore, solo che questo è un sole invisibile che tocca il CUORE e non la pelle e gli occhi.

Cercate un nome che entra in risonanza, ma cercate qualcosa, perché senza siamo lampadine spente, la VITA viene dall’ANIMA e dalla FONTE da cui proviene, per alcuni è DIO per altri il VUOTO o il NULLA o non so che altro, non importa, importa solo che la vostra ANIMA risuoni sulle note infinite della CREAZIONE e della VITA nella sua IMMENSITA’ e GRANDEZZA. Cosi che qualsiasi cosa ci succeda, qualsiasi cosa viviamo, per grandi che siano i nostri errori, grandi le nostre pene e tribolazioni, NOI la sera prima di addormentarci possiamo dire in cuor nostro DIO E’ GRANDE..che poi tradotto vuol dire…. GRAZIE…perchè tutto ciò che esiste esiste per noi e siamo solo noi a delimitare i confini dell’AMORE che ogni giorno in abbondanza ci si offre….

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Il vuoto

Quando avremo fatto il vuoto dentro di noi qualcosa del divino entrerà, prima  non ci sarà niente, ci saranno tante cose umane, pensieri, affetti, desideri, belli e nobili ma sempre e solo umani, il divino ha bisogno del vuoto in noi per entrare, o quantomeno per accennare a un possibile avvicinamento tra la nostra forma umana e quella angelica…il niente, l’assenza totale, di pensieri e sentimenti, l’annullamento di ciò che siamo, zero di tutto, ambizioni e sogni compresi, zero passioni, state pensando alla morte? E’ cosi…si muore per rinascere e nel momento che si passa da una forma all’altra si sperimenta il vuoto nulla, l’assenza di ogni cosa, come se non esistesse niente…Ora la misura di quanto siamo pieni è la misura di quanto siamo lontani dal Divino …non parlo di dio, dio qui non c’entra…dio è un’idea e nel vuoto nulla di cui parlo la prima cosa che viene eliminata sono le idee, il divino in noi è la perfetta armonizzazione della nostra frequenza energia con quella che muove l’universo e tutte le galassie nel loro insieme…L’amor che move il sole e l’altre stelle (Dante, Paradiso XXXIII,145) E questa è la ragione per cui l’uomo non comprende il divino, perché vuole farlo nella sua forma umana, sarebbe come volere imparare a nuotare senza entrare in acqua, per nuotare ci si deve spogliare, per diventare divini si fa la stessa cosa, ci si spoglia di tutto ciò che si è, e nudi si va verso la Luce…

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