Anime · Morte · ombra · spiritualità · Vita

Il senso della Morte

In questo periodo dell’anno i giorni sono corti ed è buio presto, ancora poco più di un mese e poi c’è il solstizio invernale. Sul piano dell’anima la natura invita all’introspezione, a riconnettersi con la propria ombra, sul piano dello spirito anche con il regno dei morti, si che non sono morti per niente. Morti siamo noi che dormiamo e abbiamo perso questa connessione con tutto ciò che esiste; visibile e invisibile. Il senso antico di questa festa, che sia quella dei morti cristiana o quella pagana diventata la pagliacciata di Halloween, è questo. La nostra festa non è meno grottesca di quella di Halloween, i cimiteri non ricordano per niente la vita e qualche fiore non aiuta. Non serve nemmeno molto che io dica che i morti sono più vivi dei vivi, prendendo a prestito un verso di un poeta Ticinese passato di là qualche anno fa. ( Nel cerchio familiare, Giorgio Orelli ). Non aiuta ad aprire l’Anima al silenzioso canto delle Sirene. E allora come si fa? Come si fa a sentire la vita nell’al di là? Certo non andando in cimitero e vestendosi come pagliacci. Sono entrambe strampalati modi di esorcizzare la morte che è l’esatto contrario del saperla accoglierla. La morte è la chiave che rende l’uomo libero da ogni male, più la morte viene rifiutata più si diventa schiavi. Accogliere la morte significa integrare prima di tutto la propria ombra che tutti rifiutiamo spaventati, una volta integrata la propria ombra siamo sulla strada giusta che apre le porte dei Cieli. Accettando la morte, integrandola perdiamo naturalmente il malsano attaccamento che abbiamo per le cose e le persone che sono la causa prima della nostra cecità. Più accogli la morte più VIVI, più la temi più MUORI, è il paradosso della vita. Tutta la vita è paradossale: per elevarci dobbiamo scendere, per vivere dobbiamo morire, e cosi via…

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Incontrare Dio

Per incontrare Dio bisogna mollare tutto, lasciare gli ormeggi, lasciare andare la nostra smania di analizzare e capire, lasciare andare ogni legame, abbandonarsi completamente con fiducia alla Vita, per questo pochi incontrano Dio perché i più si aggrappa a tutto, cose, soldi, amici, amori, passioni, idee, etc. in due parole al nostro piccolo, sempre ridicolo Ego, tanto più ridicolo quanto grande. L’incontro con Dio è reale, ma non si vede, si vedono però gli effetti su chi lo ha incontrato, guardato negli occhi, in minima parte compreso, gli effetti sono e si riassumo in una o due parole: LIBERTÀ ASSOLUTA. Se non temi nulla la vita è tua, se non temi nulla vivi nell’AMORE e l’amore è libertà senza limiti né confini. L’incontro con Dio alla fine è l’incontro con la tua stessa Anima, uno è l’altro, senza distinzione, incontro Dio, incontri la tua Essenza, incontro la tua Essenza vedi Dio negli occhi, etc, etc.

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Presentazione dei miei libri

Ieri ho ricominciato a presentare i miei libri! E voglio ringraziare di cuore le persone che mi seguono da alcuni anni e quelle nuove che hanno accolto con gioia ciò che avevo da offrire. Da quando pratico yoga le parole se devo essere sincero mi interessano sempre meno, la pratica silenziosa ha per me molto più valore. Ma è anche vero che pur praticando bisogna ricordare a se stessi, attraverso le parole, la ragione della pratica stessa.

Ogni volta che ho a che fare con persone in contesti simili emerge sempre questa realtà: la spiritualità sembra essere per chi mi ascolta un lusso per pochi. Tutti, assolutamente tutti siamo su un camino spirituale sia che ne siamo coscienti oppure no. Ma è vero che l’essere coscienti fa tutta la differenza e il tempo che si dedica al proprio cammino anche. Questo lusso io l’ho pagato caro, perché ho rinunciato praticamente a tutto sul piano materiale, per poter raggiungere alcuni obiettivi che sin da ragazzo se non da bambino mi ero prefissato. Uno di questi era conoscere Dio. Anzi è sempre stato il solo e l’unico e oggi qualcosa di Lui so, anche se poco, ma mi rendo conto che è comunque moltissimo rispetto alla stragrande maggioranza di persone, che sanno poco per la semplice ragione che si sono occupate d’altro.

Le nostre scelte determinato il nostro cammino, se scegliamo Dio la direzione non può essere la stessa di chi sceglie altre strade e ogni strada è valida e nobile. Ma non è assolutamente vero come forse alcuni vorrebbero che siamo tutti uguali e che per crescere spiritualmente basta farsi qualche domanda, leggere qualche libro, riflettere. È UNA PURA ILLUSIONE! Se non facciamo qualcosa, se non lavoriamo assiduamente con i diversi strumenti e lo Yoga ad esempio è solo uno di questi, NON CRESCIAMO! Magari ci illudiamo ma alla prova dei fatti dopo molti anni siamo più o meno al punto di partenza.

Quando studiavo architettura un giorno venne Botta all’Accademia, gli chiesero quale era il segreto del suo successo, rispose ripetendo la stessa parola tre volte: LAVORO, LAVORO, LAVORO. Nel campo dello spirito è lo stesso, se non lavori assiduamente su te stesso giorno dopo giorno lo ripeto NON CRESCI. E ogni volta ho la conferma, tra le splendide persone che fanno progressi da giganti ce ne sono altre che sono sempre li dove le ho viste dieci e vent’anni fa. Amen!!!

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Uomo creato a immagine e somiglianza…

Per molti l’uomo è peggio degli animali. Gli animali sono creature semplici, hanno una coscienza collettiva ma non individuale e la loro intelligenza serve alla loro sopravvivenza. Il paragone è senza senso. L’uomo è una creatura a sé, non miglior né peggiore, è un unicum e non proviene dalla scimmia come dice la scienza. È una creazione a sé stante,un’esperimento! Più arduo è il tentativo maggiore sono le probabilità di fallire ma questo non riduce il suo potenziale. Se il figlio di un miliardario dissipa in poco tempo tutto il capitale, non significa che il Padre non era miliardario e che il figlio non abbia ricevuto i miliardi, significa che il figlio è un idiota e la stessa cosa vale per l’uomo come creatura Divina. L’uomo è in potenza divino ma non significa che sappia usare questo potenziale, i più infatti non lo fanno. Il fatto è che se anche pochi riescono a diventare ciò che sono, l’esperimento è riuscito ( molti sono i chiamati e pochi gli eletti, Matteo 22, 1-14) . Andate a leggere tutto il brano di Matteo e capirete molte cose su come funziona l’Universo, indipendentemente che crediate o non crediate in Dio, le nostre credenze non modificano le leggi Universali!!! Il regno dei cieli è per tutti, perché tutti sono invitati, ma i più rifiutano l’invito e di quelli che lo accettano non tutti sono pronti. L’uomo non è né meglio né peggio degli animali, è una cosa a sé, a cui sono date possibilità infinite, a cui i più rinunciano, Ciò non smentisce che l’uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio, GENESI 1 26-28. Significa che se tu non assurgi al tuo pieno potenziale, quel potenziale va sprecato, ma basta che uno su un milione lo faccia fruttare e l’Universo nel suo insieme farà un passo avanti con o senza di te!!! Il fatto che i più restano indietro, non toglie valore ai pochi che arrivano là dove Dio li ha invitati!!

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Sull’Amore III

Per conoscerci e sapere chi davvero siamo dobbiamo semplicemente guardare l’altro:chiunque esso sia ci fa da specchio. Lo specchio è sempre attivo. Comprenderlo con la ragione non ci fa crescere, finché rimane una comprensione razionale non evolviamo. VEDERLO è tutta un’altra cosa. Naturalemente molti specchi ci piacciono e questi li integriamo subito, quelli che non ci piacciono li rifiutiamo. Tutto ciò che rifiutiamo è in noi come Ombra, questa parte di noi rifiutata che l’altro comunque ci mostra, proprio perchè rifiutata crea un sacco di guai. Cosi ci ritroviamo a vivere situazioni dolorose che non riusciamo a comprendere: ma come perchè mai mi succede questo, a me poi? Ci succede perchè l’altro ci mostra un’aspetto che non solo non vogliamo integrare, ma contro il quale ci accaniamo con veemenza, credendo ovviamente che riguarda l’altro e non noi. L’altro pero è sempre e solo specchio, portato all’estremo potremmo perfino dire che l’altro non esiste, dal momento che la realtà è un’illusione. Ovviamente quando incontriamo una persona di cui non ci importa molto, cio che ci mostra ci tocca fino ad un certo punto, ma quando l’altro è il genitore, o il figlio/a, la compagna/o o qualsiasi persona a cui siamo legati per amicizia, amore o anche lavoro, li si scatenano forti emozioni che a fatica rusciamo a gestire. Quando lo specchio ci mostra qualcosa che detestiamo sfoghiamo tutta la nostra rabbia e la nostra indigniazione, perchè la mente ha deciso che quella cosa non è giusta, non è bella, non è corretta, etc. Invece di approfittare dell’altro che visibilemente ci mostra cosa ancora dobbiamo integrare per crescere nella Luce, lo attacchiamo, critichiamo, condanniamo e giudichiamo, era li per farci un regalo e noi lo rispediamo al mittente. Crescere nell’Amore, nella Luce non ha niente a che fare con i buoni sentimenti, riguarda solo la nostra capacità di integrare la nostra Ombra che l’altro ci mostra con i suoi “difetti”, “aspetti nefasti”, “cattiverie” etc.  Questo significa “Crescere nell’Amore” per questo Gesù dice ama il tuo nemico, perchè amando ciò che odii riesci ad integrarlo e integrandolo ritorni ad essere ciò che eri all’inizio, una sola cosa con Dio. Questo significa ESSERE DIO, significa essere UNO, non più diviso nella dualita bene/male, giusto/sbagaliato, ma poco importa quante volte io ripeta questi concetti che sono sempre gli stessi, conta solo quando VEDIAMO l’altro cosi come è, perchè quando avviene vediamo NOI stessi nella nostra interezza e da li possiamo iniziare ad amarci davvero che è la sola cosa che conta:AMARSI COSI COME SI È; SENZA “SE” SENZA “MA” E SENZA “PERÒ. Chi ti ama e ti critica e lo fa per il tuo bene, non ti ama per niente, se ti critica significa che quella parte di te la vuole corregere, quindi non l’accetta e nemmeno vuole farlo, vuole corregerti perchè secondo lui/lei è giusto cosi. Giusto è solo ciò che siamo cosi come siamo. Non c’è niente di giusto o sbagliato nel nostro Universo, c’è solo la Vita, amarla significa prederla cosi come è, non cambiarla, non correggerla, non migliorarla… Per sapere quanto ci amiamo dobbiamo creare una situazione terrible, più è terribile più è difficile la prova più è grande al misura del nostro Amore, perchè se riusciamo ad amarci quando non siamo più niente e nessuno, quando abbiamo perso tutto, quando non abbiamo nemmeno più un bricciolo di autostima, ebbene è li che incontriamo e conosciamo la misura del nostra AMORE. Li nel luogo più buio della vita e della tua coscienza avviene l’incontro più profondo, infine il solo che davvero conta, quello con te stesso.

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Sull’Amore II

Che cosa ci insegnano a scuola: matematica, storia, qualche lingua, però si boccia solo in matematica, le altre materie contano meno. Eppure nessuna di queste conta davvero. Anche se siete analfabeta potete essere migliore di un premio Nobel. C’è una sola materia che andrebbe insegnata ed è la sola che conta: l’Amore, ma non viene insegnata e si pretende che si impara da sé. Non è cosi. L’amore è la materia più difficile e la sola per cui siamo su questo pianeta. Se alla fine della vostra vita avete imparato ad amare ma avete fallito in tutto il resto venite promossi, se avete avuto successo in tutto il resto ma non avete imparato ad amare venite bocciati (reincarnati). Il primo errore nella scuola dell’amore e amare solo ciò che ci piace e rifiutare ciò che detestiamo: troppo facile, ogni imbecille sa amare le cose che gli piacciono, ma ci vuole una grande Anima per amare ciò che ci urta, ferisce, fa male e non ci piace. Il secondo errore è trasformare ciò che non ci piace in qualcosa che ci piace cosi riusciamo ad amarlo; questo errore è peggio del primo, venite rispediti al punto di partenza come nel gioco dell’oca. Bisogna proprio amare le cose che non ci piacciono cosi come sono. Quasi tutti falliscono in questo compito, ragione per cui come anime continuiamo a reincarnarci. Sempre nuovi corpi, familie, scenari che diventano man mano sempre più difficili. Meno sappiamo amare e sempre più difficile diventa la sfida. C’è una ragione per cui le cose vanno in questa maniera, non perchè la vita è crudele, ma perchè la ragione per cui non riusciamo ad amare al 100% l’altro è che non riusciamo ad amare al 100% noi stessi. Ogni parte di noi che rifiutiamo si presenta come specchio in una persona a noi vicina, figlio, genitore, amante, moglie e marito. Per questo quando abbracciamo l’altro nella sua totaltà raggiungiamo il nostro Cuore che è il Cuore Cosmico che tutto comprende, tutto ama e mai dice questo si, questo no. Difficile, si, non impossibile. È inutile voler impare, fare mille cose, perchè conta solo amare, l’anima desidera solo questo, tutti gli altri desideri sono dell’Ego e quasi mai si realizzano, nemmeno utilizzando la legge dell’attrazione o i segreti descritti in centinaia di libri. Il solo libro da leggere, la sola scuola da frequentare è quella dell’Amore.

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Sull’Amore

Non riceviamo sempre ciò che diamo perché a volte il nostro amore va dove vuole, come il polline, decide il vento, non il fiore. Altre riceviamo più di quel che diamo, ma l’amore non si pesa sulla bilancia. Non siamo noi che amiamo e siamo amati, siamo semplici strumenti dell’Amore stesso. E’ l’amore che ci suona e non siamo noi a suonare la canzone che vogliamo. Ma una cosa è certo tutto l’amore che diamo crea sempre gioia in qualche angolo del cuore di qualcuno, in qualche angolo buio dell’Universo ma non è detto che vediamo quella Luce, ma quella Luce certamente splende. L’Amore è per quella Luce, non per noi. Noi siamo sempre gli strumenti di  qualcosa di più grande, un qualcosa che non sempre comprendiamo e meno ancora vediamo,a volte non vediano niente e invece sono cresciute molte cose, sono cambiate le strutture della nostra Anima, ma non sempre ce ne accorgiamo. I cambiamenti più significativi sono spesso invisibili, nell’amore avvengono sempre scambi importanti, l’amore vive solo nello scambio, nell’incontro non in me, non nell’altro e in mezzo che tutto si crea e quella cosa può trasformarci o rattristarci, ma quella cosa in sé è la stessa per entambe. Sull’amore non si può dire niente, sia chiaro, sbaglieremo sempre e comunque, ma la tentazione è cosi grande che inevitabilemente si cede, le parole diventano degli appigli che forse a volte manchiamo, forse serviranno ad altri, ogni cosa in ogni caso rimane. Ma sia che sbagliamo o falliamo cresciamo comunque e sempre nell’Amore, perchè non possiamo crescere in nient’altro, ecco che davanti a cosi tanta Bellezza Dio stesso si fa da parte, sorpreso che quella creatura debole e imperfetta sia talvolta capace di espressioni cosi belle.